Dove il territorio prende forma

Ogni vino nasce in vigna, ma è in cantina che prende forma. È negli spazi produttivi della nostra sede di Montebelluna che la materia prima collettiva viene trasformata in un prodotto coerente ed identitario, pronto a parlare del nostro territorio al mondo.
Ogni conferimento è tracciato, analizzato e lavorato secondo protocolli tecnici adattabili ma rigorosi, che garantiscono continuità e qualità costante.
L’intero processo è automatizzato e monitorato, ma sempre supervisionato da un team tecnico interno: dai controlli sulle fermentazioni e rifermentazioni alla filtrazione isobarica, ogni passaggio è pensato per salvaguardare le caratteristiche varietali delle uve.

Due linee produttive
Oggi la nostra vinificazione opera su due linee produttive indipendenti. Questa organizzazione ci consente di rispondere in modo efficiente alle diverse esigenze di prodotto, mercato e logistica.


Dedicata alla produzione di vini fermi, frizzanti e spumanti, rappresenta il cuore originario della cantina. La sua flessibilità consente di gestire volumi diversificati e sperimentazioni su piccoli lotti, mantenendo il controllo diretto sulla qualità delle basi e sulla loro evoluzione.
Interamente dedicata al Metodo Martinotti (o Charmat), è il centro nevralgico della produzione Montelliana. Progettata per garantire precisione e uniformità, consente una gestione indipendente delle rifermentazioni, con controllo automatico di temperatura, pressione e tempi di maturazione.
Uno spazio per includere e valorizzare l’esistente
Nel 2021 abbiamo rinnovato il nostro centro direzionale, un intervento architettonico ambizioso che ha ridisegnato l’identità della sede lungo la strada che collega Montebelluna a Conegliano. L’edificio – 1.800 mq su tre piani più un livello interrato – ospita oggi uffici, area amministrativa, sala assemblee, una terrazza panoramica per eventi e uno spazio dedicato all’accoglienza e alle degustazioni.


Al centro del progetto c’è l’idea di continuità: tra nuovo ed esistente, tra lavoro e rappresentanza, tra paesaggio produttivo e accoglienza. Il nuovo corpo si collega agli spazi storici della cantina – il magazzino, la Bottega del Prosecco, la zona produttiva – generando un’unità coerente e accessibile. Gli interni sono modulabili e funzionali, dotati di soluzioni fonoassorbenti e ampie aperture verso le aree produttive e verso il fronte urbano.